Gli amici di NetGamerZone mi segnalano questa intervista al pilota Giuseppe Cantore che vi riproponiamo.
Amici di NetGamersZone, iniziamo oggi con una nuova rubrica che troverete spesso online e che servirà sicuramente per conoscere meglio i protagonisti del nostro Campionato. Ospite oggi del nostro Roberto Lai (che curerà le interviste per noi), è Giuseppe Cantore, pilota in RF(1) dell’ItalianeSport.
Ciao Peppe, innanzitutto come va? Parlaci un pò di te...
Innanzitutto faccio un caloroso saluto a tutti i membri di NGZ, devo dire che va molto bene, grazie! Descrivermi cosi’ su due piedi…vediamo: sono un ragazzo di 27 anni,che nel
futuro per ora vede una laurea imminente in ingegneria. Da sempre sono un appassionato di automobilismo, mio padre mi ha indirizzato verso questa passione dalla quale proprio
non riesco a separarmi. Da piccolo ho praticato un pò di karting a livello amatoriale, all’inizio mio padre mi regalò un kart Comer 60cc, poi un Parilla – Iame 100cc su telaio
Birel con il quale ogni sabato e domenica avevo appuntamento fisso in pista presso il kartodromo vicino casa mia (Kartodromo La Palomba). Poi ho dovuto abbandonare questo sport
per mancanza di quattrini, insomma sono andato incontro al destino che purtroppo accomuna gran parte di noi appassionati che cerca di cimentarsi nella guida. Per il resto posso
dire che la passione verso uno sport come la formula 1 è qualcosa che mi accompagna sin da quando avevo 7 anni. Mi ricordo ancora il primo gran premio che guardai in televisione,
era il Gran Premio di Monaco 1988 e rimasi subito affascinato, anzi direi proprio folgorato da una monoposto bianca e rossa dalla quale spuntava il casco giallo di un pilota che
per me è stato un esempio umano e sportivo per il resto degli anni. La mia passione per Senna è stata da sempre smisurata, mi sono innamorato da subito della sua guida e allora,
quando tecnicamente ne capivo molto poco, vedevo questo ragazzino come il predestinato a spodestare il professor Prost, all’epoca inneggiato e osannato da chiunque. All’inizio lo
vedevo cosi’, come un di più al già superlativo Alain. Poi col passare degli anni, questa forma di simpatia pro- Senna che si confondeva sovente con un’antipatia verso Prost, è
diventata una vera e propria passione. Ricordo con molta nostalgia anche i pochi attimi della mia vita in cui ho sentito vicino Ayrton, per esempio quando nel 1992 andai a
guardare il mio primo gp dal vivo, ricordo le sue ultime tornate faticose con la testa leggermente inclinata in percorrenza della variante bassa per tenere a bada una Mclaren
ormai ombra della macchina che era stata negli anni precedenti, e quando, dopo la fine del gp da bambino 11enne che ero, provai un emozione incredibile nel toccare il musetto
numero 8 da dentro il garage Mclaren poco prima che i meccanici abbassassero le saracinesche del box. Poi capitò proprio il 1994, dove praticamente partecipai in diretta alla
morte del mio grande idolo. E’ stato un momento davvero triste per me, difficile poter esprimere in poche parole quello che ho provato quel giorno. Da allora dalla formula 1 mi
aspetto solo tanto spettacolo, non riesco a tifare nessun altro che non fosse lui (sigh).
Chi vedi favorito per il titolo? Perchè?
Ora come ora è un pò difficile fare dei pronostici sul vincitore del campionato, siamo ancora alle prime gare. Sicuramente Peppe Pellegrino ha accumulato un discreto vantaggio
nei confronti del resto del gruppo e la sua costanza costituisce un tesoro di non poco conto per l’esito del campionato…
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