Su una vettura da competizione è possibile scegliere il bilanciamento della frenata tra asse anteriore e posteriore, per un valore del 100%. Ovvero potremo ripartire parte di questo valore ad ognuno dei due assi, purchè la somma globale sia 100.
Durante una frenata, il peso della vettura si sposta con forza sull’asse anteriore per effetto gravitazionale. Fatta questa considerazione, viene da se’ che solitamente l’asse anteriore avrà una maggiore potenza frenante rispetto a quello posteriore. In genere si deve dare il maggior potere frenante possibile alle ruote anteriori, il limite viene superato allor quando noterete che la macchina tende ad allungare la traiettoria e non inserirsi in curva. Questo accade perchè le ruote anteriori frenano troppo e generano sottosterzo (oltre ad un usura precoce).
Nel caso contrario, ovvero troppo potere frenante al posteriore noterete che il posterioe tende a "scodare" per effetto del bloccaggio degli pneumatici. Una frenata ben bilanciata invece permetterà di frenare molto tardi ed inserirsi in curva correttamente, oltre a preservare l’usura delle gomme.
La scelta deve essere effettuata in base al circuito, e all’impianto aereodinamico (gli alettoni). In velocità è necessario "pinzare" moltissimo, quindi maggiore carico anteriore (65:35). In un circuito lento con molto carico, si puo’ bilanciare meglio verso il posteriore (55:45).
In gran parte delle vetture da corsa è possibile modificare durante la gara il valore di bilanciamento tra gli assi. Durante le qualifiche, ma non solo, si vedeva dal camera car Michael Shumacher agire sul manettino prima di una frenata violenta, questo per aumentare il valore sull’anteriore, e ripristinarlo successivamente per affrontare parti medio-lente. Su tutti i maggiori simulatori è prevista la possibilità di assegnare a due tasti il bilanciamento freni anteriore / posteriore. Questo si rivela utile ad esempio con il variare delle condizioni delle gomme, se veniamo sorpresi dalla pioggia, oppure se siete dei provetti Shummy, fare come faceva lui (io sinceramente dopo due curve mi dimenticherei di "resettare" cosi’ da decuplicare la forza alla successiva staccata, con ovvio testacoda).
COMPLIMENTI DI CUORE.LA GUIDA AL SETUP DELL’AUTO è COMPLETO E DETTAGLIATO. MI SONO PERMESSO DI “RUBARE” DEI PICCOLI SEGRETI CHE MI SONO SERVITI PER LA MIA FORD FIESTA ST..CIAO A TUTTI
Grazie per i complimenti :)
Quindi generalmente in una pista da medio carico con pochi punti lenti e molte curve veloci un bilanciamento improntato maggiormente all’anteriore ed in condizioni di asciutto, risulta vantaggioso? E quanto di più del posteriore( che attualmente uso,considerando che amo l’auto che sbandiera leggermente in ingresso curva.. )?
Ho bisogno di informazioni utili per l’imminente campionato a gtrevo :smile:
Se la pista ha pochi punti lenti direi di si. Il punto massimo lo ottieni (anzi capisci di averlo superato) quando senti o vedi le gomme posteriori che inchiodano. Circa il leggero sovrasterzo, andrei a cercarlo sulle molle o al limite sull’interpretazione dei differenziali. Questo per non rischiare l’inchiodata fissa al posteriore. In qualifica può andare bene, ma in gara dopo una 10a di giri ti ritrovi sulle tele.