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Il sistema di frenata di una F1 è di solito composto da un pistone convenzionale idraulico pressurizzato, da pasticche e dai dischi dei freni. Il pilota applica una forza sul pedale. Tale forza viene trasformata dal liquido idraulico pressurizzato tramite una pompa collegata a dei cilindri. I cilindri sono mossi dalla pressione del liquido e agiscono, tramite i pistoni, direttamente sui dischi tramite pasticche in fibra di carbonio (si trovano 2 cilindri per ruota, in totale 8 cilindri; 4 pistoni per ogni coppia di cilindri).
Sono possibili 2 dimensioni di dischi dei freni nel settaggio. Quelli più sottili vengono usati in qualifica, per evitarne il bloccaggio; le loro dimensioni sono approssimativamente di 1/3 delle dimensioni dei dischi normali. La temperatura è molto difficile da controllare con le dimensioni ridotte, ecco perchè sono utilizzate solo in qualifica.
Occorre tenere presente che uno dei problemi comuni è il consumo dei freni. Ciò può avvenire per esempio per l’eccessiva temperatura d’esercizio. I freni richiedono una temperatura ottimale di lavoro per essere efficienti al massimo. I dischi freddi non hanno una grande forza frenante. La temperatura ottimale è di circa 550°.
A questa temperatura producono la maggior forza frenante. Ma l’attrito prodotto dallo strofinio delle pasticche aumenta drasticamente il consumo. In una frenata, la temperatura si alza dai 550 fino ad arrivare progressivamente a 1650° (per la Formula1) quando la vettura si blocca.
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