Ancora lui. Icebarga del team Repsol Motorsports si aggiudica il 3° round dell’Abarth Cup VRG ottenendo la pole, vincendo gara 1 e conquistando un ottimo 4° posto in gara 2 con partenza a griglia invertita. Il “cannibale” non si è fatto di certo intimorire dalla prima gara in notturna del campionato e rafforza cosi il suo primato in classifica battendo i suoi più diretti avversari. Misano è stata teatro di grandi duelli e si è rivelata una gara altamente spettacolare dove non sono mancate le sorprese. In gara 1 solo una rottura del motore ha impedito all’ottimo Pentle dell’ Asini Tignosi Racing Team di lottare fino all’ultima curva con Icebarga. L’esordiente in VRG però si è prontamente rifatto in gara 2 conquistando una vittoria strameritata in fuga solitaria. Da rimarcare il secondo posto in gara 1 di Fabloma, portacolori dell’ SPS Racing e la piazza d’onore conquistata in gara 2 da dado77 dell’Officine Abarth Red Bull Factory. Terzo posto in entrambe le gare per un costante valeasa del Team H&R che conquista punti importantissimi per la classifica.
Per i report, le classifiche, i replay e i commenti dei piloti vi rimandiamo al nostro forum www.forum.virtualracinggroup.net e al nostro mini sito dedicato al campionatowww.abarth.virtualracinggroup.net . Per il prossimo round trasferimento in Olanda sul mitico tracciato di Zandvoort pieno di saliscendi, curve cieche e insidie per i nostri piloti. La sfida si è ufficialmente accesa, tutti sono pronti a dare battaglia fino all’ultimo giro.
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Tags: divertimento, multiplayer, online, sim racing, virtualracinggroup Incredibile, o quasi, ma la simulazione di guida diventa vacanza, calata in centro relax e fitness davvero moderno. Si tratta di I-Way in Lione (Francia), dove al prezzo di 90 euro potrete salire per davvero su una monoposto, guidarla in maniera virtuale. I sistemi di force feedback ovviamente sono di tutto rispetto, con tanto di simulazione G delle spinte laterali. Non solo ma bisogna persino guidarli con tanto di tuta e casco, forse una esagerazione.. forse no come dicono gli stessi responsabili di questo singolare Hotel.
"Ma non è solo un problema di immagine – spiegano alla I-Way – perché i nostri simulatori hanno il preciso scopo di ingannare il cervello del pilota, facendogli credere davvero di essere in pista. Quindi anche casco e tuta ignifuga sono molto più importanti di quanto non possa sembrare".
Articolo sulla repubblica del 13 maggio 2009